Quanto tempo ci vuole per scrivere una tesi? I tempi reali

Quanto tempo ci vuole per scrivere una tesi? I tempi reali

Quanto tempo ci vuole per scrivere una tesi di laurea ben fatta? È questo uno dei dubbi più ricorrenti nella testa dei laureandi che devono intraprendere questa burrascosa avventura per giungere al conseguimento del tanto auspicato titolo di Dottore o di Dottoressa.

Nella maggior parte delle casistiche il laureando si sente sempre rispondere dal proprio Relatore in modo molto vago ed indefinito “Dipende dall’argomento affrontato”, oppure viene citato il regolamento dell’Ateneo universitario con le sue tempistiche formali che hanno nulla a che fare con la realtà dei fatti e con lo svolgimento concreto dell’elaborato accademico.

La buona esperienza e la realtà concreta dei fatti portano ad asserire con certezza matematica che redigere una buona tesi di laurea triennale e magistrale richieda molto più tempo di quanto la maggior parte degli studenti si aspetti.

Non si tratta di mera pigrizia o di incapacità, ma nessuno (neppure il Relatore) insegna agli studenti prossimi alla dissertazione di laurea davvero a gestire in modo ottimale un progetto di scrittura accademica di questa tipologia.

Da questo scenario incerto nasce questa guida che ha l’obiettivo di chiarire e colmare quel divario: ostacoli che si incontrano, tempistiche reali e strumenti utili per scrivere una tesi di laurea ben strutturata.

Quali sono le tempistiche realistiche per scrivere una tesi di laurea?

Tesi triennale

Se tutto va bene, per scrivere bene una tesi di laurea triennale occorrono 3-4 mesi: nella maggior parte delle casistiche viene sottovalutata perché si tratta di un elaborato compilativo, ma richiede comunque un rigore scientifico e metodologico, una struttura coerente e una bibliografica solida e ben costruita.

Nella tabella seguente ecco come deve essere distribuito il tempo per scrivere una buona tesi di laurea triennale:

FaseDurata mediaNote
Scelta argomento e relatore1–3 settimaneSpesso sottovalutata
Ricerca bibliografica2–4 settimaneDipende dall’accesso alle fonti
Lettura e schedatura fonti2–3 settimaneFondamentale non saltarla
Stesura prima bozza4–6 settimaneIl cuore del lavoro
Revisioni con il relatore2–4 settimaneDipende dalla disponibilità
Editing finale e impaginazione1–2 settimaneSpesso dimenticato

A queste tempistiche bisogna addizionare il tempo necessario per sbrigare le pratiche burocratiche necessarie: presentazione dell’istanza di laurea, caricamento sulla piattaforma universitaria, stampa e rilegatura delle copie da consegnare al Relatore e Correlatore. Quindi, è bene tenere in considerazione almeno 2-3 settimane extra.

Tesi magistrale

La tesi magistrale è un vero e proprio progetto di ricerca che richiede molto tempo di studio, reperimento delle fonti, analisi, svolgimento della ricerca, preparazione delle fonti bibliografiche. Nella realtà dei fatti, occorrono dai 6 ai 10 mesi per scrivere e presentare alla commissione di laurea una tesi magistrale ben strutturata ed approfondita.

Nella tabella seguente riportiamo le tempistiche approssimative per scrivere un elaborato accademico magistrale ad hoc.

FaseDurata mediaNote
Definizione del progetto di ricerca2–4 settimaneCruciale: non affrettarla
Ricerca bibliografica approfondita4–8 settimaneInclude fonti primarie
Eventuale raccolta dati / fieldwork4–12 settimaneVaria molto per disciplina
Analisi e strutturazione2–4 settimaneSpesso sottostimata
Prima stesura completa6–10 settimaneLa fase più intensa
Cicli di revisione col relatore4–8 settimaneSpesso 2–3 cicli completi
Editing, abstract, impaginazione2–3 settimaneNon trascurare

I laureandi che consegnano in tempi contenuti non sono quelli più bravi in assoluto, ma sono quelli che iniziano a raccogliere i materiali didattici e le fonti bibliografiche in anticipo mentre stanno sostenendo ancora gli ultimi esami. Una volta scelto il Relatore, è importante inoltrare i capitoli pronti in modo graduale per risparmiare tempo ed intervenire immediatamente nel caso in cui il Docente richieda correzioni, revisioni ed integrazioni.

Chi sono i nemici invisibili nella redazione della tesi di laurea?

Nella maggior parte delle casistiche, i ritardi ed i rallentamenti nel processo di redazione della tesi di laurea non dipendono dalla complessità del topic o dalla capacità del laureando, ma dipendono da ostacoli prevedibili.

La disponibilità del Relatore

Uno degli ostacoli più sottovalutati dai laureandi è la disponibilità del Relatore: alcuni Docenti rispondono dopo poche ore, mentre altri si impiegano settimane e settimane. Alcuni Relatori preferiscono leggere un capitolo alla volta con feedback dettagliato, mentre altri attendono tutta la bozza completa per dare una valutazione olistica.

Lo studente deve instaurare un dialogo di fiducia e di collaborazione con il Relatore, chiedere in modo esplicito le modalità di lavoro prima di iniziare a scrivere la tesi di laurea, concordare delle scadenze intermedie costruendo un cronoprogramma, inviare il materiale all’email del Docente e, nel caso in cui non si riceva alcuna risposta entro dieci giorni, è legittimo sollecitare.

La ricerca bibliografica

Un ostacolo spesso sottovalutato dalla maggior parte degli studenti riguarda la ricerca bibliografica: è importantissima questa fase in quanto aiuta lo studente a scrivere un lavoro accademico solido. Le strategie efficaci sono: iniziare a scrivere dopo aver letto tantissime risorse bibliografiche, aggiungere anche successivamente ed intervenire sulla bozza. Scrivere anche solo 300 parole al giorno può aiutare a svolgere un elaborato accademico efficace.

Occhio al perfezionismo

Il perfezionismo nella stesura della tesi di laurea è un ostacolo. Pertanto, il migliore momento per rifinire il tutto è la fase della revisione dell’elaborato e non la prima scrittura.

Problemi organizzativi e tecnici

Tra le problematiche che possono ostacolare la redazione della tesi di laurea vi è l’accesso alle fonti bibliografiche: libri esauriti, paper accademici non disponibili nel database e prestiti interbibliotecari che possono impiegare tante settimane. Gestire le citazioni e impostare correttamente l’intero documento potrebbe costare perdite di tempo inutili.

Conciliare la vita professionale, la famiglia con la scrittura della tesi

Moltissimi laureandi che si apprestano a scrivere la tesi di laurea                                                                                                      possono avere pochissimo tempo a disposizione perché lavorano, hanno una famiglia da mantenere e dei figli da gestire. Il tempo è una risorsa davvero preziosa.

Per scrivere una tesi di laurea, triennale o magistrale, occorre tanto tempo e tanta concentrazione. Per questo, potrebbe essere una soluzione fondamentale e significativa affidarsi ad una società di consulenza tesi di laurea in grado di supportare lo studente in ogni singola fase.

Come creare un cronoprogramma settimanale

Per poter creare un cronoprogramma della tesi di laurea è rilevante partire dalla deadline e procedere a ritroso, assegnando ad ogni fase il giusto tempo necessario. Per ogni blocco di lavoro è possibile assegnare una scadenza intermedia.

Facciamo un esempio pratico per la redazione di una tesi di laurea triennale.

SettimanaAttività principaleObiettivo concreto
1–2Definizione e impostazioneTitolo provvisorio + struttura capitoli approvata dal relatore
3–5Ricerca bibliografica50+ fonti schedate in Zotero, indice dettagliato pronto
6–8Stesura cap. 1 e 2Prima bozza dei due capitoli principali
9–10Stesura cap. 3 + conclusioniPrima bozza completa del documento
11Revisione internaSeconda bozza pulita inviata al relatore
12–13Revisioni col relatoreIncorporare feedback, cicli di correzione
14Editing finale e praticheDocumento definitivo + adempimenti burocratici

Cosa fare quando si ha poco tempo a disposizione

La sessione di laurea si avvicina, può capitare di dover sostenere gli esami mancanti e di iniziare a pensare alla redazione dell’elaborato accademico: in questo scenario è bene rimanere lucidi e non lasciarsi prendere dal panico.

In queste casistiche è bene redigere un piano di emergenza in cinque steps:

  • Non aspettare troppo tempo e parlare con il Relatore in modo tale da presentargli onestamente una vera e propria proposta,
  • Progettare una tesi snella ma comunque solida, restringendo il focus di studio e di approfondimento,
  • Lavorare almeno 90 minuti al giorno, prestando attenzione alla qualità del prodotto accademico,
  • Scrivere la bozza della tesi di laurea e perfezionare poi,
  • Valutare il rinvio senza alcuna vergogna. Posticipare la sessione di laurea non è un fallimento, ma potrebbe essere una scelta razionale che permette di presentare un lavoro di qualità.

In caso di emergenza il laureando non deve assolutamente sparire, non copiare la tesi dagli altri, non utilizzare gli strumenti di Intelligenza Artificiale, non lavorare di notte smettendo di dormire e non promettere scadenze del tutto irrealistiche.

Chiedere aiuto ad un valido professionista in grado di offrire un servizio di consulenza tesi di laurea a 360 gradi rappresenta una valida soluzione per gestire al meglio tutte le fasi di elaborazione del lavoro accademico.