Come scrivere la conclusione della tesi: la formula in 5 passi che non delude mai la commissione
Per dimostrare adeguata maturità accademica e per presentare un lavoro accademico di qualità è importante scrivere la conclusione in modo adeguato e coerente con il resto dell’elaborato. Le conclusioni rappresentano il momento culminante dell’intero percorso di ricerca in cui si raccolgono, sintetizzano ed interpretano in modo critico i risultati emersi nell’espletamento dell’analisi svolta.
La conclusione della tesi di laurea non deve essere concepita come una ripetizione dei contenuti già trattati in modo approfondito, ma una rielaborazione del tutto consapevole che permette di valutare la qualità e l’originalità del lavoro accademico svolto, tenendo conto della domanda di ricerca formulata e degli obiettivi fissati e spiegati nell’introduzione della tesi di laurea. Una formula strutturata in 5 passi consente al laureando di garantire chiarezza e apprezzamento da parte della commissione, evitando errori e trappole comuni.
Eppure, la conclusione dell’elaborato accademico rappresenta la parte più trascurata dai laureandi: molti giungono al termine del proprio lavoro stanchi e liquidano l’epilogo in poche righe scritte in modo del tutto frettoloso oppure si limitano a fare un “copia ed incolla” dell’introduzione. Nulla di più errato.
La parte conclusiva della tesi non è una mera appendice della tesi di laurea e neanche un riassunto dell’introduzione, ma deve rappresentare la parte in cui lo studente dimostra di aver capito il significato globale dell’intero lavoro svolto, di saper valutare in modo critico i risultati e di essere in grado di identificare le future prospettive di ricerca.
La struttura della conclusione della tesi di laurea
Analizziamo quali sono le componenti che una buona conclusione del proprio elaborato accademico deve includere dal momento che ogni singolo elemento deve espletare una funzione ben precisa e contribuire a costruire un discorso coerente.
Il riassunto dei risultati
La conclusione della tesi di laurea deve contenere il riassunto dei risultati: ciò implica che debba essere una narrazione coerente e logica che sia in grado di mostrare come i risultati siano in grado di rispondere alla domanda di ricerca formulata nell’introduzione.
Nella parte conclusiva della tesi di laurea non si deve ripetere in modo meccanico tutto quanto è stato sviluppato nei precedenti capitoli, ma è necessario essere in grado di proporre una sintesi del tutto ragionata e critica, tenendo conto la review della letteratura ed i risultati di precedenti ricerche.
Gli obiettivi raggiunti nella parte conclusiva dell’elaborato
Nella conclusione della tesi di laurea è fondamentale in che misura gli obiettivi dichiarati nella parte introduttiva siano stati raggiunti: ciò dimostra una valida consapevolezza critica ed una coerenza della metodologia. Il laureando potrebbe ammettere anche di aver raggiunto solo in modo parziale gli obiettivi dichiarati nell’introduzione.
I limiti della ricerca
Molto spesso i laureandi trascurano questa parte e cercano di evitare di esporre i limiti della ricerca per timore di sminuire l’intero lavoro svolto. Mai più di errato. Esporre e mettere in evidenza i limiti della ricerca consentono allo stesso studente di conoscere il valore del lavoro svolti, senza doverlo sopravvalutare. I limiti della ricerca possono essere di differente natura: limiti di campo, metodologici e di contesto.
Le prospettive per la futura ricerca
La parte conclusiva della tesi di laurea non deve essere considerata il punto di arrivo definitivo, ma il punto di partenza per la ricerca futura. Ciò consente di trasformare la tesi in un vero e proprio lavoro di ricerca aperto al dialogo scientifico.
Le considerazioni finali
Prima di deliberare la commissione di laurea prende in debita considerazione le considerazioni finali, che devono essere incisive e brevi. Una buona chiusura non deve essere retorica ma deve essere frutto di un valido percorso riflessivo del tutto ragionato: in questo caso è possibile inserire una valida riflessione sulla rilevanza del tema trattato ed un richiamo al contesto in cui il lavoro di ricerca si inserisce.
Come scrivere la conclusione della tesi: la formula in 5 steps
Per scrivere la conclusione della tesi di laurea è necessario seguire la formulazione in 5 passi, dove ogni step corrisponde ad un blocco testuale che, insieme a tutti gli altri, forma una conclusione efficace e completa.
Per evitare errori che potrebbero fare rigettare l’intero lavoro accademico da parte del relatore e della commissione di laurea è necessario affidarsi a tutor accademici esperti, reperibili su piattaforme del calibro di aiutotesi.online.
Coinvolgere il lettore con un richiamo alla domanda di ricerca
Il primo step è quello di coinvolgere il lettore con un richiamo alla domanda di ricerca: è necessario utilizzare un tono chiaro ed assertivo ed evitare di ricopiare le stesse parole della parte introduttiva. Lo studente deve riformulare il contenuto testuale con maggiore consapevolezza critica richiamando brevemente la domanda di ricerca ed il problema affrontato durante lo svolgimento dell’elaborato accademico. La lunghezza ideale deve essere di circa 5-10 righe.
Riassumere i risultati principali
Le conclusioni della tesi devono presentare alla commissione di laurea i risultati più rilevanti della ricerca svolta in forma sintetica e precisa. Occorre collegare ogni risultato alla domanda di ricerca formulata nella parte introduttiva dell’elaborato ed evitare i tecnicismi eccessivi in quanto questa sezione deve essere comprensibile per chi non ha letto tutti i capitoli precedenti.
Valutare il raggiungimento degli obiettivi pianificati
Nella parte conclusiva è necessario dichiarare in modo esplicito quali siano gli obiettivi raggiunti e con quale grado di completezza. Nel caso in cui un obiettivo sia stato raggiunto in modo parziale non si deve assolutamente tralasciare, ma per onestà intellettuale è bene indicare che il risultato non è stato raggiunto in toto.
Le commissioni di laurea apprezzano molto i laureandi ed i ricercatori che mettono in evidenza i limiti della ricerca svolta dal momento che ognuno deve apprezzare la qualità del lavoro accademico svolto. Ciò contribuisce a rafforzare di gran lunga la credibilità scientifica dell’elaborato svolto.
Aprire il lavoro alle direzioni di ricerca future
Lo svolgimento del lavoro accademico deve aprire a nuove strade di ricerca future percorribili: non occorre essere generici (“saranno necessarie ulteriori studi”), ma occorre individuare 2/3 direzioni di ricerca da approfondire.
Le prospettive future dimostrano che l’elaborato accademico ha una validità scientifica, si inserisce pienamente in un dibattitto e permette di collegare i precedenti studi con quelli prospettici.
Considerazioni finali significative
Le conclusioni della tesi di laurea devono includere 5/10 righe per esporre una riflessione sul significato e sul valore del lavoro svolto. Rispetto ai capitoli precedenti, è possibile utilizzare un tono anche più riflessivo e del tutto personale.
Ogni affermazione presente nelle conclusioni deve essere ancorata a ciò che è stato dimostrato in modo effettivo. Una frase memorabile deve essere in grado di sintetizzare l’apporto originale dell’intera ricerca svolta in modo tale da ancorare il coinvolgimento dell’intera commissione di laurea.